Le pompe di calore in R290

La pompa di calore R290

Le pompe di calore R290 rappresentano un pilastro per la transizione energetica. Riscaldano, raffreddano e producono Acqua Calda Sanitaria (ACS) velocemente, utilizzando il propano come gas refrigerante. Questi sistemi di riscaldamento sono adatti sia all’uso domestico che a quello industriale.

L’utilizzo del gas R290 permette di abbracciare delle soluzioni più green, rispetto a quelle convenzionali. Infatti, questo gas è naturale e come tale è uno dei migliori candidati a sostituire i refrigeranti attuali, che covano potenziali ma pesanti impatti ecologici e ambientali. Possiede un potenziale di riscaldamento globale GWP (Global Warming Potential) molto basso, il che lo rende una scelta rispettosa dell’ambiente. 

Grazie alle sue eccellenti proprietà termodinamiche, la pompa di calore in R290 genera calore trasferendolo dall’ambiente esterno in modo molto veloce ed efficiente, con consumi energetici ridotti rispetto agli impianti di riscaldamento più tradizionali.

Quali sono le componenti necessarie per una pompa di calore R290

Affinché la pompa di calore R290 funzioni correttamente e sia efficiente al massimo delle sue capacità, sono fondamentali le seguenti componenti:

  1. Compressore: comprime il refrigerante, aumentando la sua temperatura e pressione;
  2. Evaporatore: assorbe calore dall’ambiente esterno, facendo evaporare il refrigerante;
  3. Condensatore: rilascia il calore assorbito nell’ambiente interno, condensando il refrigerante:
  4. Valvola di Espansione: riduce la pressione del refrigerante, permettendogli di evaporare nuovamente nell’evaporatore;
  5. Ventilatori: facilitano lo scambio di calore nello scambiatore esterno
  6. Sensori e Controllore: monitorano e regolano il funzionamento della pompa di calore, talvolta anche con funzioni avanzate;
  7. Tubazioni, accordi, pompe, vasi, altri accessori: completano la macchina, sia nel circuito refrigerante che in quello idraulico

Come installare una pompa di calore R290

L’installazione di una pompa di calore R290 richiede delle competenze tecniche e specifiche, oltre ad un occhio di riguardo verso le normative di sicurezza. Per questo motivo è bene affidarsi a professionisti qualificati, in modo da seguire correttamente le linee guida specifiche per l’uso di refrigeranti come il propano.

L’R290 è infatti classificato A3, lo conosciamo perché è un gas combustibile e infiammabile, ma le macchine monoblocco attuali (dove il circuito frigo non si tocca e viene testato nelle fabbriche dei costruttori) sono assolutamente sicure, a maggior ragione se installate da personale competente. 

Gli steps comunque da osservare, affinché l’installazione avvenga nella maniera corretta sono:

Preparazione:

  • Scegliere una posizione adeguata a tutte le componenti; l’unità esterna potrebbe avere dei vincoli, in base alla conformazione dell’edificio e degli impianti;
  • Verificare le normative locali e ottenere i permessi necessari;

Installazione dell’Unità Esterna:

  • Posizionare l’unità su una base stabile e ben ventilata;
  • Fissare l’unità alla base o alle sue staffe;

Installazione dell’eventuale Unità Interna e dei collegamenti idraulici all’impianto:

  • Individuare la posizione più consona alla abitazione, all’accessibilità e all’impianto;
  • In base al tipo di unità, potrà essere a parete o a pavimento
  • In questo caso, Thermino potrebbe fungere da accumulo ACS al posto dell’Unità Interna o del classico bollitore.

Connessione Elettrica:

  • Collegare l’unità alle fonti di alimentazione elettrica;
  • Verificare che l’impianto sia correttamente messo a terra;

Test e Messa in Funzione:

  • Accendere la pompa di calore e verificarne il corretto funzionamento, in riscaldamento, raffrescamento e ACS, con i termostati/controllori installati e l’impianto collegato;
  • Eseguire un controllo completo del sistema;

Manutenzione e Sicurezza:

  • Pianificare una manutenzione regolare;
  • Assicurarsi che il sistema sia dotato di dispositivi di sicurezza adeguati.

Funzionamento di una pompa di calore

Il funzionamento di questi sistemi di riscaldamento si basa su un ciclo frigorifero (come il vostro frigo di casa o il condizionatore dell’auto), in modo da trasferire calore in modo efficiente, sfruttando le proprietà termodinamiche del propano come refrigerante. 

Il ciclo di funzionamento si divide in:

  • Evaporazione: nell’evaporatore il refrigerante R290 assorbe calore dall’ambiente, trasformando il gas da liquido a gassoso e raffreddando l’ambiente esterno circostante;
  • Compressione: tramite un compressore il propano viene compresso e portato a una temperatura più alta rispetto all’ambiente da riscaldare (pressione e temperatura sono proporzionali nei gas, se alzo uno, alzo anche l’altro);
  • Condensazione: una volta nel condensatore il gas R290 torna liquido, condensa rilasciando all’acqua il calore assorbito precedentemente che andrà a riscaldare la casa o l’ACS;
  • Espansione: per ridurre la pressione del gas si utilizza una valvola di espansione, provocando così una diminuzione della temperatura del refrigerante, che potrà tornare all’evaporatore a rubare nuovo calore all’aria esterna.

Questi step si ripeteranno continuamente, trasferendo calore dall’ambiente esterno a quello interno se si tratta di riscaldamento e dall’intero all’esterno per refrigerare.

I costi di una pompa di calore R290

I costi di una pompa di calore R290 variano in base a diversi fattori come:

  • modello
  • capacità
  • produttore
  • specifiche tecniche

L’investimento iniziale può rivelarsi maggiore, ma i benefici a lungo andare in termini di efficienza energetica e impatto ambientale rendono questo sistema di riscaldamento (rinnovabile) una scelta vantaggiosa.

E’ difficile fare una panoramica completa, ma se prendete questi valori con le pinze, proviamo a darvi un’idea dei costi:

Costi di Acquisto:

  • Gamma di Prezzo: va dai 3.000 a 10.000 euro, a seconda del modello, della tipologia di scambio e della potenza;

Costi di Installazione:

  • Manodopera: Da 1.000 a 3.000 euro per tecnici specializzati (ma può variare molto, in base alla difficoltà dell’intervento)
  • Materiali Aggiuntivi: Costi variabili per tubazioni, raccordi e sistemi di sicurezza;

Costi di Manutenzione:

  • Manutenzione regolare: Dai 70 ai 250 euro all’anno;
  • Riparazioni e sostituzioni: dovrebbero essercene il meno possibile, con un prodotto e una installazione di qualità;

Costi Operativi:

  • Efficienza Energetica: Generalmente alta, riducendo i costi energetici a lungo termine;
  • Consumo di Energia: Dipende dalle tariffe locali e dall’efficienza del sistema; in abbinamento a impianti fotovoltaici i vantaggi si moltiplicano esponenzialmente

Considerazioni Ecologiche:

  • Impatto Ambientale: Propano è un gas naturale e ecologico, basso GWP, elettrificazione dei consumi con importanti riduzioni di inquinanti come polveri sottili e CO2

Incentivi e Sconti:

  • Incentivi Governativi: Possibili riduzioni del costo complessivo grazie a sconti e incentivi fiscali.

Compatibilità con Thermino 

Per funzionare correttamente una pompa di calore necessita sempre di un accumulo per l’acqua calda sanitaria, in questo modo può immagazzinare efficacemente l’energia termica prodotta e rilasciarla in maniera controllata e costante. Thermino, la batteria termica firmata Sunamp, rappresenta la soluzione ideale a tale necessità: è completamente compatibile con questo sistema di riscaldamento e grazie alle sue dimensioni compatte può essere facilmente installata all’interno delle abitazioni. 

Installando Thermino, non sarà più necessario utilizzare i bollitori ACS, ingombranti, da verificare regolarmente, spesso male isolati e che devono fare cicli antilegionella. Thermino risolve questi problemi, è rispettoso dell’ambiente, isolato alla perfezione con pannelli a vuoto e perfettamente sicuro. Fai un passo in avanti verso un mondo più sostenibile con Thermino.

Confronto con le altre pompe di calore 

Oltre alle pompe di calore R290 esistono anche quelle in R32 e R410A (sebbene queste siano ormai superate). Tutt’ora restano le tipologie più utilizzate nel settore ma raggiungono temperature massime comprese tra i 50°C e i 60°C, risultando inadatte per riscaldare coi termosifoni.

I termosifoni (o radiatori) sono stati ampiamente utilizzati in passato (e anche adesso), ma venivano dimensionati nelle case con alte temperature, raggiungibili solo dalle caldaie a combustione.

Per questo le pompe di calore a bassa temperatura risultano spesso non idonee alle ristrutturazioni di questi edifici, che di fatto non possono montare le pompe di calore senza interventi davvero importanti ed onerosi, che però in pochi possono permettersi.

Ma oggi le pompe di calore in R290, al contrario rispetto alle precedenti, possono raggiungere temperature fino a 70/75° che le rende in grado di alimentare anche i termosifoni, senza interventi pesanti. Utilizzando il propano, queste pompe di calore operano mantenendo un impatto ambientale molto ridotto. E’ vero che la loro efficienza potrebbe calare quando utilizzate ad alta temperatura, ma a livello energetico si comportano comunque molto meglio rispetto a caldaie o resistenze elettriche. Se poi possiamo utilizzare le pompe di calore con riscaldamenti a bassa temperatura, si può arrivare ad efficienze molto elevate, con ulteriori vantaggi.

Oggi con le pompe di calore in R290 è più facile sostituire le caldaie, anche senza interventi onerosi. E se prevediamo Thermino come accumulo ACS non abbiamo più scuse e potremo beneficiare di tutti i vantaggi dell’innovativa batteria termica supercompatta di Sunamp.

Impatto ambientale e sostenibilità

Come dicevamo le pompe di calore che utilizzano il refrigerante R290 offrono diversi vantaggi in termini di impatto ambientale e sostenibilità.

Come sopra anticipato, il propano possiede un GWP (Global Warming Potential, ossia potenziale di surriscaldamento globale, che è l’effetto serra) pari a 3, di gran lunga inferiore rispetto ai refrigeranti tradizionali come l’R410A o l’R32, che hanno GWP rispettivamente di 2.088 e 675.

Ma cosa vuol dire questo parametro?

Ad esempio l’R410A che ha GWP pari a 2.088, vuol dire che 1kg di R410A “inquina” come 2.088kg di CO2.

1kg di R32 (che già era considerato ecologico una volta) come 675kg di CO2… e si capisce subito che l’impatto dell’R290 sia inferiore di oltre 200 volte rispetto all’R32 e circa 700 volte rispetto al R410A.

Inoltre sfatiamo un mito, questo gas non contribuisce alla riduzione dello strato di ozono (ODP, Ozone Depletion Potential), a differenza di alcuni refrigeranti clorurati, fortunatamente sempre meno utilizzati (almeno in Europa). Per questo le pompe di calore R290 sono altamente efficienti dal punto di vista energetico, permettono di ridurre il consumo di energia e, di conseguenza, delle emissioni di CO2 associate alla produzione di energia.

Questi metodi di riscaldamento tendono a essere di lunga durata e richiedono meno manutenzione, riducendo la necessità di sostituzioni frequenti e un esagerato consumo di risorse. Inoltre, in molti paesi, la loro installazione può beneficiare di incentivi e sussidi governativi, promuovendo ulteriormente la sostenibilità.

In conclusione, grazie alla loro efficienza energetica e al basso GWP del R290, le pompe di calore R290 contribuiscono a una significativa riduzione delle emissioni di gas serra, a differenza dei sistemi di riscaldamento tradizionali. 

Optare per soluzioni green e affidarsi a brand rispettosi dell’ambiente, come Sunamp, pone le fondamenta per un futuro migliore.