Ecobonus per la riqualificazione energetica

Che cos’è l’EcoBonus

L’Ecobonus è un’agevolazione fiscale che permette di detrarre dalle tasse le spese sostenute per interventi che migliorano l’efficienza energetica degli immobili. Può applicarsi a singole unità immobiliari, a edifici o parti di edifici, di ogni categoria catastale, a patto che si tratti di immobili già esistenti, censiti o in via di accatastamento.

L’obiettivo dell’Ecobonus è quello di incentivare la riduzione dei consumi da fonti non rinnovabili e le emissioni di gas serra, promuovendo uno stile di vita più sostenibile. Come vedremo, l’installazione delle batterie termiche Thermino può rientrare tra gli interventi detraibili, a determinate condizioni.

L’efficienza energetica degli immobili dipende dal loro consumo energetico annuo, calcolato in kWh (kilowatt/ora) per metro quadro, e determina il loro inserimento in una “classe”: dalla più alta alla più bassa, abbiamo le classi A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G.

La forbice è molto ampia: il consumo della classe più elevata è fino a 10 volte inferiore rispetto al consumo della più bassa. Installare una batteria termica Thermino, soprattutto se in combinazione con una pompa di calore e un impianto fotovoltaico, può portare a un significativo “salto” di classe energetica.

A introdurre la prima versione dell’Ecobonus è stata la legge finanziaria per il 2007, mentre le sue caratteristiche attuali – quelle che descriveremo in questo articolo – sono disciplinate dall’art. 14 del decreto legge 63/2013 e le sue successive modifiche. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024 e consiste in una detrazione dall’Irpef o dall’Ires, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo. È stata recentemente eliminata la possibilità di usufruire di alternative alle detrazioni, come lo sconto in fattura o la cessione del credito per le rate residue relative a lavori già avviati.

Nel seguito dell’articolo vedremo che l’entità della detrazione è variabile a seconda del tipo di immobile e del tipo di interventi.

Chi può chiedere l’Ecobonus

Come abbiamo detto, la detrazione può essere applicata all’Irpef o all’Ires, imposte che gravano, rispettivamente, sui redditi delle persone fisiche e sui redditi delle società. A poter beneficiare dell’agevolazione sono dunque i soggetti contribuenti, residenti in Italia o meno, tenuti a versare queste imposte allo Stato.

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate troviamo elencate in dettaglio le categorie interessate:

  • persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  • contribuenti titolari di reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • società semplici;
  • associazioni tra professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.

Chi sostiene le spese di efficientamento energetico e può portarle in detrazione deve ovviamente vantare un diritto sull’immobile oggetto di intervento. Sono legittimati a ottenere il beneficio:

  • il proprietario o nudo proprietario;
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie);
  • l’inquilino o il comodatario;
  • i soci di cooperative a proprietà divisa o indivisa;
  • gli imprenditori individuali (per immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce);
  • coloro che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • il promissario acquirente.

L’agevolazione può essere estesa ai familiari conviventi (vale a dire il coniuge, a cui è equiparata la parte dell’unione civile, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado) o al convivente di fatto. È però necessario che i lavori siano eseguiti su immobili a scopo abitativo e non su edifici strumentali ad attività d’impresa, arte o professione.

Se l’immobile viene venduto, il diritto a usufruire delle quote di detrazione residue si trasmette dal venditore al nuovo proprietario.

A quali interventi si applica l’Ecobonus

Raccogliamo in una lista le tipologie di intervento che possono beneficiare dell’Ecobonus per quanto riguarda gli edifici residenziali e/o le singole unità abitative:

  • riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento (detrazione massima: 100.000 €);
  • coibentazioni, coperture, ripavimentazioni, installazione di finestre e infissi in grado di diminuire la dispersione termica (max 60.000 €);
  • installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (max 60.000 €);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione in abbinamento a pompe di calore ad alta efficienza o con impianti geotermici a bassa entalpia (max 30.000 €);
  • sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per ACS (max 30.000 €);
  • schermature solari (max 60.000 €);
  • impianti di climatizzazione invernale a biomasse (max 30.000 €);
  • dispositivi per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di ACS e climatizzazione (max 15.000 €);
  • sostituzione di impianti esistenti con micro-cogeneratori (max 100.000 €);
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti integrati che uniscono pompa di calore e caldaia a condensazione;
  • installazione di generatori d’aria calda a condensazione.

A quanto ammonta l’Ecobonus

L’Ecobonus per la riqualificazione energetica garantisce detrazioni di entità differente in base alla natura dell’intervento.

Spetta il 50% di detrazione a chi acquista e pone in opera:

  • schermature solari,
  • finestre comprensive di infissi,
  • impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili,
  • impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A o impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, in sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

La percentuale di detrazione è del 65% per tutti gli altri interventi su singole unità immobiliari.

Nel caso dei condomini che conseguono determinati indici di prestazione energetica, si possono  ottenere detrazioni tra il 70 e il 75%: l’importo complessivo dei lavori però non deve superare il risultato della moltiplicazione di 40.000 € per il numero di unità che compongono l’edificio.

Infine, spettano percentuali ancora più alte agli interventi sulle parti comuni di condomini nelle zone sismiche 1, 2 e 3 che al tempo stesso riducono il rischio sismico e aumentano l’efficienza energetica.

La detrazione è dell’80% se, grazie ai lavori, il rischio sismico dell’immobile è ridotto di una classe, e dell’85% se è ridotto di due classi.

In questo caso, il limite massimo di spesa ammonta alla moltiplicazione di 136.000 € per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Come installare Thermino con l’Ecobonus

Thermino è la batteria termica brevettata da Sunamp, che utilizza l’innovativa tecnologia Plentigrade per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS). Le sue caratteristiche permettono di installarlo in abbinamento a una pompa di calore, usufruendo così della detrazione al 65% prevista dall’Ecobonus.

Il modello xPlus di Thermino, in particolare, è il sostituto ideale degli ingombranti accumuli di acqua tecnica da 150-300 litri che solitamente devono essere installati con le pompe di calore. Oltre a far risparmiare spazio, funziona meravigliosamente bene in abbinamento a pompe di calore e fotovoltaico (ma è anche compatibile alle più comuni caldaie): per molti, potrebbe rappresentare l’opportunità giusta per passare ai moduli fotovoltaici per la produzione di elettricità.

Con una combinazione di fotovoltaico, pompa di calore e batteria termica Thermino, il risparmio non è più solo legato alla detrazione dalle imposte ma anche ai consumi energetici. Questa soluzione permette di approvvigionarsi di energia da fonti rinnovabili, e così di minimizzare la necessità di ricorrere al gas o alla rete elettrica, con un notevole abbattimento dei costi in bolletta.

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