Cosa sono le detrazioni fiscali?
Le detrazioni fiscali sono importi che possono essere sottratti dall’imposta lorda dovuta, riducendo così l’ammontare delle tasse da pagare. Spesso lo Stato consente ai contribuenti di detrarre dalle imposte l’ammontare di spese di particolare importanza: per esempio, l’acquisto della prima casa, le spese mediche non opzionali, le spese scolastiche e altri costi rilevanti.
In questo articolo faremo una panoramica sulle agevolazioni fiscali relative a ristrutturazioni edilizie ed efficientamento energetico. Prima, però, inquadriamo in maggiore dettaglio l’oggetto della nostra trattazione.
Differenza tra detrazione e deduzione
È importante distinguere tra detrazione e deduzione fiscale: entrambe hanno come effetto il pagamento di imposte inferiori a quelle che bisognerebbe pagare in loro assenza, ma i due metodi per calcolarle sono significativamente diversi.
- La detrazione fiscale riduce direttamente l’imposta lorda da pagare. Per esempio, se un contribuente deve versare un’imposta lorda di 5000 € e ha diritto a una detrazione di 1000 €, l’imposta netta dovuta sarà di 4000 €.
- La deduzione fiscale riduce il reddito imponibile su cui viene calcolata l’imposta. Ad esempio, se un contribuente ha un reddito di 30.000 € e ha diritto a una deduzione di 3000 €, il reddito imponibile sarà di 27.000 €. L’imposta lorda verrà quindi calcolata su questo importo ridotto.
Perché è importante conoscere le detrazioni fiscali
Conoscere le detrazioni fiscali è fondamentale per vari motivi. In primo luogo, sfruttare tutte le detrazioni a cui si ha diritto può portare a un risparmio significativo sulle imposte da pagare. Inoltre, essere aggiornati sulle norme da cui dipendono le detrazioni può aiutare il contribuente nella pianificazione delle proprie spese: se conta di sostenere una determinata spesa l’anno successivo ma una nuova legge prevede che l’agevolazione scada alla fine dell’anno in corso, potrà decidere di anticipare la spesa e rimandarne un’altra; al contrario, potrà decidere di rimandarla e anticiparne un’altra se interverrà una proroga.
Vantaggi economici delle detrazioni
I vantaggi economici delle detrazioni non si esauriscono nella riduzione dell’imposta. Se un contribuente sostiene una spesa solo perché potrà detrarla, e non avrebbe potuto permettersi di sostenerla altrimenti (o comunque non avrebbe ritenuto conveniente farlo), possiamo dire che tutti i risparmi ottenuti grazie alla spesa iniziale sono legati alla detrazione.
Per esempio, installare un impianto solare fotovoltaico permette di ridurre la propria dipendenza dalla rete elettrica e così di diminuire l’ammontare delle bollette elettriche. Inizialmente, quei risparmi permettono di rientrare della parte della spesa non abbattuta dalla detrazione, ma in seguito diventano veri e propri risparmi netti, che in assenza della detrazione non sarebbero arrivati.
Agevolazioni fiscali per l’edilizia
Le agevolazioni fiscali per il recupero degli immobili e l’efficientamento energetico rendono economicamente più sostenibili gli interventi di ristrutturazione e promuovono la verifica e l’aggiornamento a standard recenti della qualità delle costruzioni e dell’impiantistica.
In particolare, aumentare l’efficienza energetica degli edifici contribuisce a ridurre le emissioni di gas serra, diminuire i consumi energetici e abbattere i costi delle bollette, generando vantaggi economici e ambientali per i singoli e per la collettività.
Vediamo di seguito i principali bonus disponibili per la riqualificazione del patrimonio edilizio.
Bonus ristrutturazioni
I contribuenti che ristrutturano singole unità abitative o parti comuni di edifici residenziali in Italia possono detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino a 96.000 €; in altre parole, è possibile ottenere una detrazione massima di 48.000 €.
Questa agevolazione è disponibile per tutti i contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o non residenti in Italia, che siano proprietari o titolari di altri diritti reali o personali sugli immobili da ristrutturare, inclusi inquilini e conviventi con il possessore dell’immobile.
Puoi approfondire il Bonus ristrutturazioni nell’articolo che gli abbiamo dedicato a questo link.
Ecobonus
I contribuenti che effettuano interventi per migliorare l’efficienza energetica di edifici esistenti possono detrarre dall’Irpef o dall’Ires una parte delle spese sostenute. L’agevolazione è rivolta a tutti i contribuenti, residenti e non, che possiedono l’immobile oggetto dell’intervento, tra cui proprietari, titolari di diritti reali, condòmini, inquilini, comodatari e familiari conviventi. I titolari di reddito d’impresa possono usufruire della detrazione solo per i fabbricati strumentali usati nell’attività imprenditoriale.
La detrazione, ripartita in 10 rate annuali di pari importo, può variare dal 50% all’85% delle spese a seconda delle caratteristiche dell’intervento, e può coprire sia i costi dei lavori che le prestazioni professionali necessarie per realizzare e certificare l’intervento.
Per saperne di più, puoi leggere l’articolo che abbiamo dedicato all’Ecobonus a questo link.
Sismabonus
I contribuenti che realizzano interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici possono detrarre una parte delle spese dalle imposte sui redditi, con la possibilità di cedere la detrazione per interventi su parti comuni di edifici condominiali. La percentuale di detrazione varia in base all’anno di spesa e aumenta se gli interventi riducono la classe di rischio sismico dell’immobile.
Il Sismabonus è disponibile per contribuenti soggetti a Irpef e Ires e si applica a immobili abitativi e produttivi nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Per le spese sostenute fino alla fine del 2024, la detrazione è del 50% su un massimo di 96.000 € per unità immobiliare, ripartita in cinque anni. Se gli interventi riducono il rischio sismico di una o due classi, la detrazione sale rispettivamente al 70% o 80%. Può arrivare fino all’85% per lavori su parti comuni condominiali.
Bonus verde
Il Bonus verde consiste in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute fino alla fine del 2024 per interventi di sistemazione a verde di aree private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze, recinzioni, impianti di irrigazione, realizzazione di pozzi, coperture a verde e giardini pensili. La detrazione, ripartita in dieci quote annuali di pari importo, si applica su un massimo di 5.000 € per unità immobiliare abitativa, inclusi costi di progettazione e manutenzione.
L’agevolazione è valida anche per interventi su parti comuni esterne di edifici condominiali, con un massimo di 5.000 € per unità abitativa, con diritto alla detrazione per il singolo condomino in base alla sua quota versata.
Superbonus
Il Superbonus offriva una detrazione fiscale del 110% per le spese sostenute dal 1 luglio 2020 per interventi di efficienza energetica, consolidamento statico, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
La percentuale di detrazione è diminuita negli anni, passando al 70% nel 2024; è destinata ad arrivare al 65% dal 1° gennaio 2025 e a terminare definitivamente il 31 dicembre 2025.
Il Superbonus spetta per interventi di isolamento termico sugli involucri degli edifici, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni e sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti, e per interventi antisismici. Oltre a questi interventi principali, il Superbonus copre anche le spese per interventi aggiuntivi eseguiti insieme ad almeno uno degli interventi principali, come l’efficientamento energetico, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e sistemi di accumulo, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, e l’eliminazione delle barriere architettoniche.
Bonus barriere architettoniche
Le agevolazioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche favoriscono interventi di eliminazione delle barriere architettoniche in edifici esistenti, al fine di migliorarne l’accessibilità.
I contribuenti hanno la possibilità di detrarre dall’Irpef il 75% delle spese sostenute per interventi effettuati tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025, con un limite massimo variabile tra 30.000 e 50.000 €. Questa detrazione può essere ripartita in cinque quote annuali, oppure si può optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito.
È possibile richiedere la detrazione per gli interventi che rispettano i requisiti indicati nel decreto del Ministro dei lavori pubblici n. 236 del 14 giugno 1989. La detrazione copre anche gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari, nonché le spese per lo smaltimento e la bonifica dei materiali e degli eventuali impianti sostituiti.
In alcuni casi il Bonus barriere architettoniche può essere congiunto al Superbonus 110% o al Bonus ristrutturazioni. Il sito dell’Agenzia delle Entrate riassume le diverse opzioni in una pagina dedicata.
Conto termico
Il Conto Termico 2.0 non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto. È un incentivo statale erogato dal Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) che supporta interventi per l’efficientamento energetico degli edifici esistenti e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili o sistemi ad alta efficienza. Gli incentivi per l’efficienza energetica sono destinati alle pubbliche amministrazioni, mentre quelli per la produzione di energia termica sono estesi anche a privati e imprese.
Tra gli interventi incentivati citiamo in particolare la sostituzione di impianti di climatizzazione con pompe di calore, generatori a biomassa, collettori solari termici e sistemi ibridi, con un contributo massimo pari al 65% dei costi. La procedura di accesso al beneficio è semplificata per gli apparecchi conformi ai requisiti tecnici descritti dal Catalogo degli apparecchi domestici del GSE.