
Crisi energetica: Thermino per ridurre la volatilità dei prezzi
L’instabilità dei prezzi dell’energia non accenna a risolversi. Dopo gli shock del 2022 e quelli in corso dal febbraio 2026, famiglie, progettisti e installatori si trovano di fronte alla stessa domanda: come costruire o rinnovare un impianto residenziale che sia davvero indipendente dalla volatilità dei mercati energetici? In questo articolo esploriamo il ruolo delle batterie termiche nella transizione verso le fonti rinnovabili, e spieghiamo perché Thermino rappresenta oggi una delle risposte più concrete a questa esigenza.
Quando un conflitto lontano arriva in bolletta
Dal 2021 i mercati energetici europei hanno subito almeno due grandi shock, che hanno reso evidente la fragilità strutturale di un sistema ancora largamente dipendente da combustibili fossili importati.
- Il primo è arrivato con l’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022: nel corso di quell’anno le importazioni europee di gas russo si sono ridotte del 73% rispetto all’inizio del 2021 (ISPI, settembre 2022), trascinando al rialzo i prezzi all’ingrosso dell’elettricità, che nel 2022 hanno registrato una media europea del 121% superiore a quella dell’anno precedente (Commissione Europea, maggio 2023).
- Il secondo shock è in corso dal 28 febbraio 2026, quando l’operazione militare congiunta di Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha portato alla chiusura dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20% del commercio mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto: i prezzi del petrolio hanno registrato picchi fino al 13% in una singola sessione di trading, con il Brent che ha toccato quasi 120 dollari al barile a marzo 2026 prima di stabilizzarsi intorno ai 90 dollari ad aprile.
Quanto ai prezzi retail dell’elettricità per le famiglie europee, i dati Eurostat mostrano un picco a €0,2385/kWh nel primo semestre 2023, rispetto a €0,22/kWh nel 2021, con una parziale discesa nei semestri successivi che non ha tuttavia riportato i prezzi ai livelli pre-crisi.
Il messaggio che emerge da questi anni è chiaro: la volatilità dei prezzi energetici non è un’anomalia temporanea, ma una caratteristica strutturale di un sistema che non ha ancora completato la transizione verso fonti rinnovabili domestiche e indipendenti. In questo contesto, la situazione dell’Italia è particolarmente problematica.
La risposta strutturale: ridurre la dipendenza dalle fonti fossili
Di fronte a prezzi dell’energia crescenti e imprevedibili, la transizione verso le fonti rinnovabili diventa una necessità piuttosto che una strategia di lungo periodo. Pompe di calore e impianti fotovoltaici sono oggi le soluzioni più diffuse per ridurre la dipendenza dal gas nelle abitazioni. Thermino, la batteria termica di Sunamp, completa questo quadro occupandosi della produzione istantanea di acqua calda sanitaria.
Cos’è Thermino e come funziona
Al cuore di Thermino c’è Plentigrade P58, il materiale a cambiamento di fase (PCM) brevettato da Sunamp, che accumula energia termica nel passaggio da solido a liquido e la rilascia nel processo inverso. Questo consente di immagazzinare la stessa quantità di calore di un serbatoio ACS tradizionale in un volume fino a quattro volte inferiore, e con dispersioni termiche ridotte di oltre il 75%.
Compatibilità con le fonti rinnovabili
Thermino è compatibile con quasi tutte le fonti di energia disponibili:
- Rete elettrica: può essere caricato nelle fasce orarie a tariffa ridotta, accumulando calore da rendere disponibile nei momenti di picco della domanda.
- Impianti fotovoltaici: converte l’eccedenza di produzione in energia termica, aumentando l’autoconsumo reale dell’abitazione e riducendo la dipendenza dalla rete.
- Pompe di calore: ottimizza i cicli di lavoro della macchina, facendola operare nelle ore in cui le condizioni esterne sono più favorevoli.
Grazie alla tecnologia Optimino, la fonte di energia può essere aggiunta o cambiata in qualsiasi momento inserendo la chiave dedicata, senza sostituire l’unità.
Perché questo conta in un periodo di instabilità energetica
Thermino agisce su più fronti:
- Peak shaving. Thermino consuma energia elettrica nelle fasce orarie a tariffa più bassa, per mettere a disposizione energia termica all’occorrenza; così riduce il costo diretto dell’energia per la produzione di acqua calda sanitaria.
- Dispersioni termiche ultraridotte. In questo modo, il calore accumulato si preserva più a lungo e gli sprechi sono minimizzati.
- Autoconsumo fotovoltaico massimizzato. L’energia elettrica accumulata durante il giorno dai pannelli resta convertibile in energia termica anche durante la notte.
- Protezione dalla Legionella. L’assenza di acqua stagnante elimina la necessità di cicli periodici ad alta temperatura per il controllo della Legionella nel corpo della batteria, riducendo così consumi e costi di gestione.
I vantaggi in sintesi
Per le famiglie: minori costi operativi, maggiore autoconsumo, nessuna manutenzione obbligatoria sulla batteria, nessun rischio Legionella legato al corpo della batteria.
Per i progettisti e gli installatori: una soluzione versatile adatta a nuove costruzioni e retrofit, con un ingombro ridotto che semplifica l’integrazione anche negli spazi più vincolati.